Il risveglio dell’automazione industriale tra soluzioni chiavi in mano, robot collaborativi e industria 5.0

ANIE Automazione, l’associazione confindustriale che rappresenta gli interessi delle aziende fornitrici di tecnologie di automazione in Italia, all’inizio del 2022 annunciava previsioni di crescita per il comparto dell’automazione industriale. Già la fine del primo semestre, però, sembrava confermare l’esatto opposto, tra problemi sulle catene di fornitura, specialmente per quanto riguarda i componenti microelettronici e la logistica, lo scoppio della guerra tra Ucraina e Russia e la conseguente atmosfera incerta che circondava l’intero panorama industriale.
In generale, si può sicuramente dire che gli ultimi due anni sono stati sfidanti per tutto il settore. Eppure, nonostante una leggera frenata iniziale degli investimenti nell’ambito dell’automazione, la nostra azienda ha proseguito l’anno registrando un cambiamento di rotta importante, che ha visto le aziende stanziare ingenti fondi in progetti innovativi e ambiziosi.

I trend del 2023

Anche per il 2023 le prospettive sono molto interessanti. Anders Beck, Vice President of Strategy and Innovation di Universal Robots, in un articolo de Il Progettista Industriale prevede che quello che è appena iniziato sarà l’anno del “chiavi in mano”.

A farla da padrone, in altre parole, saranno infatti soluzioni pronte all’uso che rendono più facile per le aziende integrare tecnologie cruciali e permettono di far collaborare robot ed esseri umani nel lavoro quotidiano.

La collaborazione tra robot e umano trova la sua apoteosi nel cobot, ovvero robot industriali pensati appositamente per lavorare fianco a fianco con le persone. I robot collaborativi sono più flessibili di quelli tradizionali e, spesso, più sostenibili in termini di investimento, con un ritorno già nel breve-medio termine.

Quello di robot, cobot e tecnologie connesse è un settore oggi caratterizzato da un potenziale enorme. A confermarlo sono i dati dello studio Global Collaborative Robots Market Size, Share & Industry Trends Analysis di ReportLinker, secondo cui il mercato globale dei robot collaborativi dovrebbe raggiungere i 10,8 miliardi di dollari entro il 2028, con una crescita annua superiore al 40%

L’isola collaborativa realizzata da Olivero per Comau

Industria 5.0

Siamo dunque ufficialmente entrati nella transizione verso l’industria 5.0: una fase che si articola sulla connessione e cooperazione tra uomo e macchina, elemento sempre più al centro dello sviluppo industriale.
C’è chi identifica questa nuova era industriale come un ritorno all’uomo: si sfrutta la collaborazione tra macchinari sempre più potenti e precisi e il potenziale unico intrinseco nell’essere umano. Un nuovo approccio che, come spiega la Commissione Europea nel suo paper “Verso un’industria europea sostenibile, centrata sull’uomo e resiliente”, riconosce il potere dell’industria di raggiungere obiettivi sociali che vanno al di là dell’occupazione e della crescita, per affermarsi quale fonte resiliente di prosperità. Questo, assicurando al contempo che la produzione rispetti i limiti del nostro pianeta, e ponendo il benessere dei lavoratori dell’industria al centro del processo di produzione.